La fascia collinare-pedemontana, subito a sud di Reggio Emilia, è una zona di particolare bellezza e interesse, costellata da castelli e rocche che fanno da guardiani alle valli e coi primi boschi e colline che riparano dal caos della pianura.
L’itinerario prevede alcune soste per gustare le specialità enogastronomiche locali e visitare le tante località presenti lungo il percorso.
Si parte da Rubiera, piacevole località pianeggiante lungo la storica Via Emilia, in posizione strategica tra Modena e Reggio Emilia, facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con l’autostrada del Brennero A1.
Un punto di partenza ideale per un itinerario all’insegna della scoperta lenta e autentica.
Nel cuore del centro storico, caratterizzato da eleganti portici che accompagnano la passeggiata, si incontra il raffinato Palazzo Sacrati, già appartenuto alla famiglia Boiardo e oggi sede del Municipio. Proseguendo verso la piazza principale, si resta colpiti dalla maestosità del Forte di Rubiera, imponente struttura con quattro torrioni che un tempo controllava l’accesso al paese.
Da non perdere
Imperdibile una sosta nella suggestiva Corte Ospitale, complesso monumentale del XV secolo nato per accogliere pellegrini e viandanti diretti verso il guado del fiume Secchia. Ancora oggi conserva un fascino unico, fatto di storia, accoglienza e cultura.
Da sapere
Si scopre che il Forte, un tempo simbolo difensivo e strategico, ospita oggi due rinomati ristoranti stellati situati uno di fronte all’altro: un contrasto affascinante tra passato militare e alta gastronomia contemporanea.
Si consiglia di dedicare del tempo a una passeggiata senza fretta sotto i portici del centro, magari nelle ore più tranquille della giornata, per cogliere appieno l’atmosfera autentica del borgo e apprezzarne i dettagli architettonici.
Da Rubiera prende il via il vero itinerario di mototurismo: si percorrono tranquille strade di campagna come Via del Torrente, Via Franceschini e Via Canaletto, immergendosi nel paesaggio rurale fino a raggiungere Casalgrande, il cui nucleo storico si sviluppa a sud della strada statale.
Consigli
Imperdibile l’incontro tra tradizione e innovazione: da un lato i resti del castello medievale, dall’altro le iconiche sculture contemporanee che celebrano la vocazione ceramica del territorio, rendendo questa tappa unica nel suo genere.
Dati tecnici
Si suggerisce di percorrere questo tratto con calma, approfittando delle soste panoramiche e delle rotonde artistiche per scattare fotografie e osservare i dettagli delle installazioni. Proseguendo, si svolta a destra su via Turati per poi continuare su via Statale in direzione della frazione di Veggia, al confine con Sassuolo.
In pochi chilometri, percorrendo via Radici, si raggiunge Castellarano, affascinante borgo affacciato sul fiume Secchia, dove storia e paesaggio si fondono in un colpo d’occhio davvero suggestivo.
Nel cuore del paese si scopre un ricco patrimonio storico: la quattrocentesca Rocchetta di Castellarano, parte del circuito Castelli del Ducato, il castello e la scenografica Torre dell'Orologio di Castellarano. Il borgo medievale è sempre visitabile gratuitamente e invita a una passeggiata tra vicoli e scorci panoramici. L'atmosfera autentica del centro storico, racconta la storia del territorio, con viste che si aprono sul fiume e sulle prime colline reggiane.
Da sapere
La Rocchetta, oggi simbolo del paese, faceva parte di un sistema difensivo strategico lungo il Secchia, fondamentale per il controllo dei traffici tra pianura e Appennino.
Consigli di visita
Dal centro si imbocca via Manganella, iniziando la salita tra le colline: curve e tornanti rendono il percorso particolarmente piacevole per chi viaggia su due ruote. Arrivati al bivio tra Via Telarolo e Via San Valentino, si può scegliere tra due esperienze diverse:
Eventi
Festa dell’Uva – tradizionale evento settembrino che celebra la vendemmia con degustazioni di vini locali, spettacoli, mostre fotografiche, corteo storico, mercatino, villaggio contadino, motoraduno, auto d’epoca e animazioni per tutte le età
Info utili
Le strade dopo il bivio si restringono a una sola corsia e attraversano piccoli centri abitati e ampie vallate: si consiglia quindi una guida attenta, soprattutto nei tratti più esposti, per godersi in sicurezza il paesaggio e l’esperienza di viaggio.
Percorrendo via San Valentino, si collega prima a via Montebabbio e successivamente a via Monte Evangelo, entrando nel comune di Scandiano, dove una sosta panoramica è quasi d’obbligo.
Si può fare tappa al Circolo della Caccia di Scandiano e al Monte delle Tre Croci, una terrazza naturale che regala una vista mozzafiato sulla pianura reggiana.
Lasciata la moto, vale la pena proseguire a piedi fino alla Grande Quercia, simbolo del territorio e punto perfetto per scattare foto ricordo immersi nella natura.
Da non perdere
Eventi
Info utili
Durante la discesa verso il centro di Scandiano prestare attenzione, soprattutto nei tornanti della frazione di Ventoso: la strada offre curve panoramiche, ma richiede guida attenta per godersi in sicurezza la bellezza del paesaggio.
Superato l’abitato di Borzano, si svolta su Via dell’Uliveto e si raggiunge la frazione di Montericco, dove si aprono scorci suggestivi tra lavandeti profumati, antiche acetaie e la caratteristica chiesa, prima in Italia dedicata alla Madonna di Lourdes.
Da Montericco si imbocca Via Castellana per scendere verso il centro di Albinea, elegante comune della prima collina reggiana.
Tra le attrazioni principali si incontrano ville storiche costruite dalle famiglie aristocratiche reggiane:
Proseguendo verso il borgo del Broletto, lungo Via Albinea Chiesa, Via Monteiatico e Via Conte Re, si possono visitare altre acetaie tipiche e degustare i prodotti enogastronomici della provincia reggiana.
Da non perdere
Curiosità
Eventi
Dopo il rientro dalla campagna e dalle colline circostanti, la città di Reggio Emilia accoglie con il suo centro storico ricco di piazze eleganti, musei, monumenti e angoli vivaci da scoprire a piedi, perfetta per una pausa culturale e gastronomica prima di concludere l’itinerario.
Si può passeggiare per il centro storico, tra piazze, musei e monumenti come:
Da gustare
Erbazzone reggiano, tortelli verdi e di zucca, parmigiano reggiano, cappelletti in brodo.
Eventi