Monticelli d'Ongina

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Monticelli d'Ongina sorge accanto al Po in un territorio famoso per la coltivazione dell’aglio piacentino, a est del capoluogo sulla via per Cremona. 


Perché visitarla

Un luogo fuori dai circuiti turistici tradizionali, ricco di proposte culturali, ambienti naturalistici peculiari e una tradizione gastronomica legata al territorio e alla sua storia.


Quando andarci e cosa vedere

Dalla primavera all'autunno è il periodo migliore per godere del risveglio della flora e della fauna che caratterizzano l'ambiente locale.  


Da non perdere

Antico insediamento già abitato in epoca romana, tra le sue attrattive spiccano il Castello Pallavicino Casali, con una cappella ricca di pregevoli pitture di Bonifacio Bembo, la Collegiata di San Lorenzo, il Museo Etnografico.

Lungo la via di accesso principale alla cittadina si trova il monumento all'aglio, famoso prodotto di questo territorio.


Sulla tavola

L'antica presenza ebraica nel territorio si legge ancora in alcune ricette: la pasta all'ebrea, condita con aglio rigorosamente di produzione locale e pomodoro, e la spongata. Quest'ultima è una sfoglia dolce ripiena di miele, noci, pinoli, uvetta e amaretti tritati.
La tradizione culinaria locale è ricca di piatti a base di pesce di fiume ed è legata alle terre padane, con ravioli di zucca e fiori di zucca fritti.

Non manca la produzione di salumi e prodotti della tradizione piacentina.


Per tenersi in forma

La vicinanza al fiume permette di praticare sport acquatici come il canottaggio, infatti nel comune ha sede una società di canottieri.


Appuntamenti di rilievo

Due le tradizionali feste che si tengono nel comune: in maggio la fiera dei fiori e la prima settimana di ottobre la fiera dell'aglio.


Nei dintorni

Da non perdere, per gli amanti della natura, un'escursione in bicicletta nelle campagne e soprattutto nel vicino territorio di Isola Serafini, classificato 'Sito di Interesse Comunitario' per la bellezza del paesaggio fluviale e per la possibilità di osservare da vicino varie specie protette di uccelli acquatici.

Incantevole nei dintorni il tratto che costeggia il torrente Chiavenna a San Nazzaro e l'imbocco della conca - recentemente resa navigabile - della centrale idroelettrica, uno dei luoghi più adatti al bird-watching.
Lungo il Po, in direzione di Caorso, un osservatorio privilegiato sulla natura è l'oasi dell'Isola de Pinedo.
La zona rientra nel percorso della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina.

Ultimo aggiornamento 04/04/2023

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