La piccola capitale del gusto

Taste

La piccola capitale del gusto

L’UNESCO ha riconosciuto alla petite capitale il titolo, prima in Italia, di Città Creativa per la Gastronomia.

“Esperienza per tutti i sensi e per tutti i gusti”, i Musei del Cibo sono nati per dare alla tradizione enogastronomica parmense, concepita come opera d’arte, una casa adeguata. Anzi, più case. L’ipotetico percorso attraverso il genio culinario del territorio prevede soste obbligate al Museo del Parmigiano Reggiano di Soragna, al Museo della Pasta e a quello del Pomodoro presso la Corte di Giarola nel Parco del Taro a Collecchio, al Museo del Vino presso la Rocca San Vitale di Sala Baganza, al Museo del Salame Felino di Felino e al Museo del Prosciutto di Parma di Langhirano. Una menzione speciale la merita il neonato Museo del Culatello e del Masalén, fortemente voluto dai Fratelli Spigaroli all’interno dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense. Tra i sapori dell’Appennino, non si possono dimenticare i funghi porcini di Borgo Taro e Albareto e il Tartufo Nero di Fragno.

Nella provincia di Parma, le Strade dei Vini e dei Sapori disegnano un itinerario di piccole realtà che si diramano in una cornice di eccellenze paesaggistiche, storiche e artistiche, dividendosi, per poi ricongiungersi, nella Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, nella Strada del Culatello e nella Strada del Fungo Porcino.

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