Ponte di primavera a Parma

Culture

Ponte di primavera a Parma

Itinerari alternativi per visitare “1968. Un anno” la mostra sull’ Italia del cambiamento all’ interno della Certosa di Parma, rivivere il passato della Parma Romana e scoprire la rive gauche.

Prezzo: a partire da 40 euro a persona

Parma città ducale, piccolo gioiello del buongusto, del bel vivere, delle arti, della musica, del buon cibo spesso definita per lo charme che si respira una piccola Parigi dovuto anche alle reminiscenze lasciate da Maria Luigia d’Austria moglie di Napoleone.

Dalla nomina di Capitale della cultura italiana 2020 a Parma si respira grande fermento culturale e innovazione a tal proposito da non perdere fino al 4 Agosto 2019 la mostra “1968.Un anno” nella splendida cornice della gotica Abbazia di Valserena, la cui fondazione risale al 1298, nota come la Certosa di Parma in riferimento al romanzo di Stendhal e sede dello CSAC: Centro Studi e Archivio della comunicazione dell’Università di Parma. Documenti, immagini, oggetti di design provenienti dall’ immenso patrimonio del centro studi che testimoniano un anno chiave per la storia del ‘900 di cambiamento socio culturale a livello mondiale. Un’ esposizione cronologica multiforme con materiali di archivio variegati appartenenti ai settori più disparati per raccontare la trasformazione italiana nel sistema della comunicazione, i mutamenti sociali, le utopie, il nuovo approccio sul corpo e sull’ambiente. Nell’ambito artistico i protagonisti sono Vedova, Schifano, Ceroli, Pozzati, Borgonzoni e Xerra, i progetti legati all’ immagine portano i nomi di Lucas, Migliori e Mulas come la comunicazione tv è documentata attraverso i progetti di Armando Testa per Carosello. Le riflessioni sul corpo rappresentate nell’ ambito della moda e del gioiello, l’ambiente modificato visto attraverso gli interventi architettonici e territoriali come la città con le sue periferie, i tratti autostradali con gli autogrill, la trasformazione della costa con insediamenti turistici quali la Costa Smeralda o i villaggi Touring.

Tornando nel centro città vale la pena visitare il Ponte Romano Spazio Aemilia 187 a.C. inaugurato lo scorso ottobre, in muratura costruito in età augustea che si trova nel sottopasso all’ incrocio con il Ponte di Mezzo che collega la Ghiaia il vecchio letto del fiume divenuto area cittadina di mercato. Un luogo di grande interesse storico che testimonia con pannelli esplicativi, documentazione fotografica, reperti archeologici e le 2 massicce arcate del ponte la storia della colonia romana di Parma oltre che hub universitario delle facoltà umanistiche e info point dove saranno organizzati eventi culturali. Aperto tutti i giorni ad ingresso gratuito.
Il sottopasso del Ponte Romano demarca il confine tra le due rive di Parma, la città dalla doppia anima da una parte la Parma colta, aristocratica e alla moda con i monumenti più conosciuti come il Duomo, il Battistero, l’ ex monastero di San Paolo, il Teatro Regio e il polo museale del Palazzo della Pilotta e l’Oltretorrente o come definita in dialetto la zona “De d’la da l’acqua” popolare e storicamente luogo della parmigianità.
Una rive gauche meno conosciuta e visitata, estremamente interessante, viva bohémienne e multietnica, caratterizzata da botteghe di artigiani, artisti, biciclettai quadrerie, legatorie dove si restaurano ancora libri; qui il tempo scorre più lento e si respira ancora il buon rapporto di una volta, semplice fatto di due chiacchiere. Posti mitici che resistono da decenni come l’orologeria Ferrari uno dei negozi più antichi di Parma, la Bottega del Formaggio, la drogheria/enoteca Viani, la pasticceria Montali la Galleria Rizomi prima galleria di art brut italiana che rappresenta gli artisti autodidatti liberi da scuole di pensiero, da ammirare inoltre anche le palazzine liberty, lo slargo dal fascino parigino di Piazzale Inzani, la chiesa rinascimentale dell’ Annunziata e lo storico Parco Ducale residenza di Maria Luigia con i giardini alla francese.

Per soggiornare in location comoda e godersi le meraviglie di Parma, INC Hotels, brand alberghiero della Food Valley, offre a due passi del centro storico al Best Western Plus Hotel Farnese : possibilità di noleggio gratuito di biciclette per muoversi secondo la tradizione come fanno i parmigiani, aperitivo del territorio a base di Prosciutto Crudo e calice di Malvasia locale, camera doppia e prima colazione a km zero a partire da 45, € a persona come al Holiday Inn Express di Parma in posizione più agevole all’autostrada ma a pochi km dal centro città stessa formula a partire da 40€ a persona.

 

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