Sul set dell'Emilia dei ciak...a Piacenza

Culture

Sul set dell'Emilia dei ciak...a Piacenza

Un itinerario cinematografico nella provincia di Piacenza

Belle al Bar” di e con Alessandro Benvenuti ed Eva Robin's, prodotto dal piacentino Giorgio Leopardi nel 1994, è un tour tra i locali, il Duomo e la stazione di Piacenza; restituisce uno spaccato di città di provincia in cui Piacenza ben può riconoscersi, o addirittura vedersi migliorata, illudendo per esempio della possibilità per gli abitanti di vivere maggiormente il lungo Po.

Il vero luogo cult di questo angolo di Destinazione Turistica Emilia, però, è Bobbio (PC), dove Marco Bellocchio nel 1965 ha girato il suo film d'esordio, “I Pugni in Tasca”, che gli vale il Nastro d’Argento come miglior soggetto.
Ambientato interamente nel borgo in cui la famiglia del regista trascorreva le vacanze estive, il film si svolge principalmente nella casa di campagna della madre, immersa nella Val Trebbia, mentre per alcuni esterni sono state scelte le curve della strada statale 45 che segue il corso del fiume Trebbia e svela paesaggi naturali di una feroce bellezza.
Così come è ripreso il Ponte Gobbo, allora carrozzabile, il dirupo di Castelletto è il luogo dell’apice drammatico della pellicola, che si sposta anche all’interno della torre campanaria del Duomo di Bobbio.

Tra il 1979 e il 1980, Marco Bellocchio rende omaggio alla sua terra e ai suoi ricordi infantili nella pellicola "Vacanze in Val Trebbia", film documentario autobiografico, interamente girato a Bobbio e dintorni. 

Sempre a Bobbio, sempre lui, il regista premiato con il Leone d’oro alla carriera, in tempi decisamente più recenti ambienta interamente e filma la storia del suo “Sorelle mai” (2010), dove spesso si riconoscono le sponde del fiume Trebbia ad ospitare le vicende dei suoi attori protagonisti Giorgio Bellocchio, Alba Rohrwacher e Donatella Finocchiaro.

Proprio il borgo del piacentino è da anni sede di Fare Cinema, corso di alta specializzazione in regia cinematografica che l’omonima Fondazione presieduta da Marco Bellocchio ha fortemente voluto in questi luoghi a lui così cari, riutilizzati dal regista per la pellicola del 2015, “Sangue del mio sangue”.

Nel 1985, invece, a Castell’Arquato, nella Rocca Viscontea, nella Collegiata e nei dintorni della campagna di Bacedasco, Richard Donner dirige parte del suo “Ladyhawke".
I protagonisti Matthew Broderick, Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer fanno vivere la storia d’amore della bella Isabeau e del nobile Navarre condannati ad essere sempre insieme, ma eternamente divisi dalla maledizione che il malvagio vescovo ha lanciato contro di loro.

Rimanendo nella provincia di Piacenza, il cinetour prosegue verso Cortemaggiore, dove Francesco Rosi ha girato – con attinenza alla realtà dei fatti - alcune scene de “Il Caso Mattei”, e la Diga di Mignano in Val D’Arda, che ha offerto il teatro per l’epico finale de “I lupi attaccano in branco”, con Sylva Koscina e un baffuto Rock Hudson.

Il sontuoso Salone delle feste di Palazzo Anguissola della Rocca Cimafava di Piacenza, fa vivere suggestivi momenti di deja-vù: davanti agli affreschi che celebrano la gloria di Alessandro Magno, Marco Bellocchio ha girato alcune scene del film "Addio del passato" presentato alla Mostra di Venezia nel 2002, co-prodotto dal Teatro Municipale.
La nobile dimora è stata scelta anche come set cinematografico, per il film Avalanche Express (1978) con Lee Marvin e Linda Evans.

Infine, nel 2012, nel piacentino è stato girato "La finestra di Alice”, regia di Carlo Sarti con Sergio Muniz, Debora Caprioglio e Fabrizio Bucci.

Per info:
Destinazione Turistica Emilia – Iat di Piacenza
Tel. 0523 492001.
E-mail: iat@comune.piacenza.it