Tutti pazzi per l'Emilia

Culture
11/06/2019 - 30/09/2019

Tutti pazzi per l'Emilia

Le folli follie di rassegne e viaggi all'inseguimento di genio e sregolatezza tra le piazze e le strade di Destinazione Turistica Emilia.

 

TUTTI MATTI PER COLORNO
Reggia Ducale di Colorno -Parma-
30, 31 agosto e 1 settembre 2019
È un viaggio itinerante nella follia e nelle sue spettacolari incarnazioni quello che conduce alla 12esima edizione di Tutti Matti per Colorno, festival che trasforma la splendida cittadina del parmense nella capitale del circo contemporaneo internazionale.
Dopo aver attraversato svariati comuni delle province di Parma e Reggio Emilia, la rassegna raggiunge la propria sede stabile nei giorni di venerdì 30 e sabato 31 agosto e domenica 1 settembre 2019, quando le compagnie selezionate da Teatro Necessario – una delle più interessanti realtà della scena del circo contemporaneo europeo – si esibiranno nell’affascinante scenario offerto dalla splendida Reggia Ducale di Colorno, dal suo cortile e dal suo giardino, dai vicoli e dalle strade del centro storico che la circondano.
La garanzia della partecipazione di un pubblico vivace, appassionato e festoso è infine l’elemento chiave dell’ennesimo appuntamento con la follia e con il talento di artisti provenienti da tutto il mondo, riuniti per l’occasione nel segno dello stupore, del divertimento e della convivialità.
Un’area street food di qualità, i laboratori e un mercato dell’artigianato arricchiscono e completano a livello gastronomico e culturale un programma eterogeneo in un’atmosfera che gode anche dell’aura del grande ospedale psichiatrico chiuso negli anni ’90.
Info e programma: www.tuttimattipercolorno.it

CASA-MUSEO DI ANTONIO LIGABUE
Gualtieri -Reggio Emilia-
Spingendosi verso Reggio Emilia, l’itinerario sulle tracce del genio e della sregolatezza non può che portare ai luoghi cari ad Antonio Ligabue, il pittore naïf di origine svizzera che trascorse parte della propria vicenda artistica nelle terre intorno a Gualtieri.
Sebbene il paesaggio di sfondo di molti suoi quadri ritraggano scenari alpini, la vita dell’artista è legatissima al grande argine del Po e, in particolare, a quella che oggi è nota come l’area naturalistica “Isola degli Internati”, ai margini del centro abitato del comune reggiano.
Lasciandosi alle spalle la casa-museo di Via Giardino 27, nella cui stalla Antonio Ligabue soggiornò e lavorò per diversi anni – dormendo i piedi come i cavalli, terrorizzato dalla paura di morire nel sonno – si attraversa la piazza di Gualtieri e ci si immerge nella Bassa, verso la Golena.
Quando la nebbia avvolge la terra e i pioppi, i tre relitti riaffiorati e riscoperti nel 2006 dopo una grande secca sembrano navigare fluttuanti in un impalpabile oceano in direzione del luogo in cui un tempo sorgeva il casotto vicino alla teleferica del Caldarèn, termine che indicava i contenitori atti a trasportare l’argilla nello stabilimento con la fornace per i laterizi.
Proprio in questi spazi selvaggi dove Ligabue si procurava il materiale per le sue sculture – oggi interessati da una formidabile rinaturazione spontanea di specie vegetali tipiche come salici bianchi e sambuco – il pittore venne notato da Marino Mazzacurati, che lo portò con sé nella villa presso la cinquecentesca Palazzina Torello-Malaspina, dove soggiornava temporaneamente con i genitori.
Nelle vicinanze della residenza, l’artista poteva dormire nelle serre e nei fienili dei mezzadri del conte, che diventarono la culla del suo inconfondibile stile pittorico.
Info: www.museoligabue.it

MATTI DA GALERA
Via Roma, Via Tibini, Via Alberoni -Piacenza-
Un intero quartiere viene travolto dalla follia a Piacenza, dove già da anni, a settembre e a febbraio, Matti da Galera trasforma l’area compresa tra Via Roma, Via Tibini e Via Alberoni in una piazza aperta alla musica, ai raduni di auto americane vintage e moderne e all’espressione dello street food.

 

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